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venerdì 30 dicembre 2011

Riflessioni brevi sull'anno che se ne va.


di loSchiacciasassi



Tra referendum e contratti, il 2011 è stato l'anno di Marchionne.
Il CEO Fiat tra le altre cose è venuto pure alla ribalta negli ultimi mesi, quando, insieme all'elogio del maglioncino, ha indicato la fonte ispiratrice da cui sono scaturite molte decisioni d'importanza strategica per l'azienda di cui è a capo e per il paese: bicchieri di grappa.
Ma il 2011 ha avuto anche altri protagonisti. Soprattutto la vita politica del paese si potrebbe ben dividere in due stagioni.
Il periodo primavera/estate è stato dominato dagli scandali: sulla scia di Noemi, B ha continuato a non farsi mancare nulla e così non si è fatto altro che parlare di Ruby, ma anche, parallelamente, dei massaggi del B minore, che evidentemente ha avuto un buon maestro.
Che dire? Viviamo in un paese di grandi tradizioni vinicole e che, patria dell'ars oratoria, sa come far uso della bocca.
Tanto premesso, come meravigliarsi del fatto che le decisioni strategiche vengano prese o da brilli o nel mentre di una pompa?
Il 2011 però è anche l'anno che ci ha ricordato che tutto il mondo è paese. Quindi non stigmatizziamo troppo l'Italia, diciamo che vorremmo un'Italia migliore, ma diciamo che anche il resto del mondo fa abbastanza schifo e non ci deve dare lezioni: in fondo in che modo Strauss-Kahn è stato fatto fuori dalla corsa all'Eliseo?
L'autunno/inverno 2011 ci ha invece portato il governo tecnico, e con esso una nuova speranza: la discesa in campo di Sara Tommasi. Al riguardo nulla da dire: la showgirl ha già mostrato tutto quello che è il suo potere.
E' vero, non c'è più B e non c'è nemmeno più il B minore, ma l'autunno non è mai stato primaverile come quest'anno; siamo davvero sicuri che il vento sia cambiato?
Il voyeurismo resta sempre lo stesso. Mi chiedo chi se ne sia mai fregato se quelli del B o del B minore truccavano un appalto, chi se ne freghi oggi del fatto che il G forse ne abbia truccati a decine.
Si è parlato del B perché la Ruby è gnocca. Non si parla molto del G perché non ha avuto nessuna Ruby ma semmai solo denaro (che al B non interessava, avendone già molto di suo).

Che sperare per il 2012? Più serietà, meno voyeurismo, che chi governa non si sbagli e per una volta prenda in mano le leve del potere, e non altre.

Italia, 30 dicembre 2011

P.S. Per il 2012 auguriamo anche a Luigi di conoscere Sara

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