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giovedì 19 gennaio 2012

Chi non è l'eroe

di loSchiacciasassi


Italia, 18.01.2012

Ho ascoltato il commento di Francesco Merlo su Repubblica online, "De Falco, troppo facile chiamarlo eroe", in cui sostanzialmente il giornalista di Repubblica dice che è troppo facile chiamare eroe il comandante De Falco perché lui era semplicemente in una sala di comando a Livorno, lontano chiilometri dal luogo dell'incidente, e non si sa se invece fosse stato lì, sulla nave Concordia che stava affondando, come si sarebbe comportato.
Premesso che che personalmente ritengo il comportamento di De Falco assolutamente normale, nel senso proprio del termine, cioè nella norma, e quindi proprio per questo eroico (perché i veri eroi italiani, i.e. Giorgio Ambrosoli, sono le persone normali), io non so chi sono gli eroi.
So chi non sono gli eroi.
Non sono eroi quelli come Merlo. Io non capisco per quale scopo, per quale valido motivo informativo, per quali finalità, un giornalista debba fare un commento che essenzialmente si basa solo sul "SE". Un commento basato sulla messa in campo di dubbi su come definiremmo De Falco se fosse stato lui sulla Concordia.
Io mi ricordo i vecchi detti, espressivi della saggezza popolare: "se avevo le ruote ero un carretto", oppure "se avevo quindici palle ero un biliardo", che ci dicono che è inutuile pensare con i se o con i ma.
Penso quindi che si dovrebbero commentare soltanto i fatti, non le ipotesi, non avanzare scenari sospettosi, che sono un primo passo, diffamatorio, verso la dietrologia.
A commentare semplicemente i fatti, senza definire nessuno eroe o omuncolo, c'è solo da dire che c'è stato un Comandante che ha fatto il suo dovere ed un altro Comandante che non lo ha fatto.

C'è da aggiungere inoltre che l'ipotesi che avanza Merlo non è nemmeno proponibile a livello logico, perché Merlo si domanda cosa avrebbe fatto De Falco in caso di naufragio se De Falco fosse stato sulla Concordia, ma, prima ancora del naufragio, Merlo mi deve allora dimostrare che la Concordia con De Falco a bordo sarebbe ugualmente finita sugli scogli. Io ad occhio direi di no.
Ma io, sempre ad occhio, prima ancora, direi proprio che De Falco non ci sarebbe proprio potuto essere sulla Concordia, perché ogni Armatore si sceglie i comandanti suoi. Ma qui sto iniziando a fare le ipotesi anch'io; sì, lo so, io non sono un eroe.

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